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Fabio Arpa: “Troppo tempo senza sport”

Intervista esclusiva con il preparatore atletico e massofisioterapista Fabio Arpa, attualmente nello staff del futsal Lecce di calcio a 5, per chiedere gli effetti che questa lunga sosta potrà avere sui calciatori e gli atleti in generale, e su cosa sarà fondamentale alla ripresa dell’attività agonistica.

Lo sport, in particolare quelli "minori" sono oramai fermi da tanto o forse troppo tempo. Le associazioni sportive continuano da marzo 2020 ad interrogarsi su come e quando riprendere le attività agonistiche. A settembre sembrava che con le dovute procedure anti covid si potesse ripartire, ma dopo poco più di un mese ci siamo ritrovati nuovamente alla chiusura forzata.

 

Professor Arpa, questo lungo stop ai campionati di calcio di serie minori, quali danni ha potuto portare nelle società sportive? Magari con riferimento particolare al calcio a 5, l'ambito in cui lei si cimenta ultimamente dopo anni nel calcio a 11.

Inizierei facendo un'analisi più generica di tutto quello che sta accadendo, poichè ovviamente questa pandemia sta chiamando in gioco non solo il mondo sportivo ma l'intera popolazione mondiale. Ebbene, se da una parte trovo corretto cercare un equilibrio tra portare avanti i propri compiti senza però danneggiare la salute propria ed altrui, dall'altra non trovo giusto il modo di fronteggiare questo virus. Essendo un chinesiologo (dal greco <<chines =movimento>> e <<logos=studio>>), non posso non sottolineare come l'attività sportiva sia il mezzo più forte ed efficace per rinforzare il nostro sistema immunitario e quindi darci quello scudo necessario a difenderci da questo virus. Nonostante questo pensiero scientifico sia condiviso dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e anche dal nostro Ministero della Salute, alla fine pur avendo adottato sistemi di difesa anti covid quali l'uso della mascherina, ogni giocatore deve avere una propria bottiglietta d'acqua, il tampone, l'assenza di publico e molto altro, alla fine siamo ancora qui a nasconderci da questo virus invece di imparare ad affrontarlo e purtroppo conviverci perchè non potremmo nasconderci per sempre.

Riguardo il suo settore, nel calcio a 5 teme delle ripercussioni sul fisico dei giocatori alla ripresa?

Onestamente temo ripercussioni negative anche sul piano psicologico, questo continuo allontanare il nostro rientro in campo comincia a creare forti demotivazioni. Inizia ad esserci negli atleti una sorta di sconforto, un pensiero negativo che porta inevitabilmente nella mente dei meno "professionisti" il pensiero di: < a questo punto che mi alleno a fare? >. Alla ripresa dell'attività agonistica perciò posso dire che la differenza la farà senza dubbio l'aspetto psicologico dell'intero gruppo, ma non possiamo nemmeno sottovalutare che gli allenamenti personalizzati che ognuno ha cercato nel suo piccolo di applicare, potranno portare a degli effetti positivi dal punto di vista atletico. Ovviamente non mi aspetto che ci siano stati dei miglioramenti di condizione ma almeno un mantenimento di quella acquisita prima dello stop. Per coloro invece che si saranno <lasciati andare> ci saranno molte difficoltà nella ripartenza e saranno maggiormente esposti al rischio infortuni.

Ecco proprio a tal proposito le chiedo : Sei preoccupato, quindi, del rischio di molti infortuni alla ripresa?

Purtroppo siamo consapevoli che la percentuale di rischio infortuni potrà essere più alta del normale e non solo per quanto concerne la forma atletica dei calciatori ma molto dipenderà anche da come verranno strutturati i calendari se, speriamo, si deciderà di ripartire. Quindi immaginate quante partite ravvicinate ci potrebbero essere tra campionato e coppe.

Quali sono le indicazioni che trasferisci ai tuoi giocatori in questo periodo di fermo?

Penso che la cosa più importante per i miei atleti, ma anche in generale, sia il saper sfruttare in modo professionistico questo forzato stop. Dedicandosi molto allo stretching, al rinforzo dei muscoli posturali, alla propriocezione e senza trascurare il fattore alimentare, seguendo una dieta ipocalorica, e il fattore sonno, poichè sappiamo tutti essere il miglior rimedio per recuperare al meglio le energie.

Grazie Fabio

Grazie a voi

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